I codici a barre non sono solo onnipresenti: hanno anche uno scopo. Sono la spina dorsale di molte operazioni di vendita al dettaglio, perché collegano ogni prodotto ai dati corretti nel sistema POS. In questo modo il checkout è più rapido, i prezzi rimangono uniformi e l'inventario è più accurato su tutti i canali.
Scopri le informazioni più importanti sui codici a barre: che cosa sono, come funzionano in un sistema retail, come scegliere tra i formati più comuni, come generarli per il tuo negozio e come prepararti al passaggio globale verso i codici 2D previsto dall’iniziativa Sunrise 2027.In questa guida troverai informazioni utili per ogni tipo di attività retail, dai piccoli negozi ai gruppi con più sedi, per aiutarti a scegliere il tipo di codice a barre giusto e a semplificare le vendite e i rifornimenti.
Cos'è un codice a barre?
Un codice a barre è un modello grafico unico composto da linee, punti, quadrati o una combinazione di questi elementi, che codifica informazioni su un prodotto in un formato comprensibile per i computer. Di solito contiene strisce bianche e nere o una matrice di punti che rappresentano numeri e lettere.
Bisogna pensare al codice a barre come a una targa: non memorizza nulla, bensì è semplicemente un numero che, se cercato o inserito in un sistema, recupera ulteriori dati sul conducente e sull'auto. Nel retail, quando viene scansionato, rimanda alle informazioni presenti nel sistema di gestione dell'inventario o nel sistema POS.I codici a barre sono diventati popolari nel settore commerciale negli anni '70, in particolare nei supermercati. Le regolamentazioni hanno via via standardizzato i codici a barre, portando a molte delle varianti che vediamo oggi. Questa varietà può tuttavia causare confusione riguardo ai loro usi specifici.
Codici a barre vs codici QR
A differenza dei codici a barre, che possono essere scansionati solo in una direzione e contengono informazioni limitate, i codici QR possono contenere molte più informazioni, inclusi URL, informazioni di contatto e testi. Possono essere scansionati da qualsiasi angolazione e ciò li rende un'ottima opzione per un uso digitale e interattivo.
Come funzionano i codici a barre?
Un codice a barre contiene informazioni in un modello di linee, punti o quadrati che un lettore di codici a barre è in grado di leggere. A ogni numero da 0 a 9 e a ogni lettera dell'alfabeto viene assegnata una diversa combinazione di spazi o forme. Ad esempio, se a un articolo viene assegnato un numero di 10 cifre, un codice a barre rappresenterà quel numero con 10 diverse combinazioni di barre bianche e nere.
Il lettore di codici a barre illumina il codice e legge la luce riflessa per decodificare il modello. Il modello viene quindi tradotto in numeri e lettere, che rappresentano dettagli specifici del prodotto.
Le informazioni decodificate vengono quindi inviate a un computer per determinare il prezzo, monitorare l'inventario, velocizzare il completamento degli acquisti e garantire la corretta gestione dei resi. Ogni scansione, alla cassa, in magazzino o durante un controllo inventariale, può aggiornare automaticamente i dati registrati nel sistema.
Componenti di un sistema di codici a barre per il retail
Se stai creando da zero un sistema di codici a barre per il tuo negozio, ti servono alcuni elementi chiave:
- Lettori di codici a barre. Leggono il codice e inviano i dati del prodotto al POS o al sistema di gestione dell'inventario. I rivenditori usano spesso lettori manuali, app e sistemi POS mobili, oppure scanner da banco alla cassa.
- Stampanti per codici a barre. Le stampanti termiche sono molto comuni nel retail. Le stampanti a getto d'inchiostro o laser possono funzionare per volumi ridotti o per etichette temporanee.
- Software POS o di gestione dell'inventario. Collega le scansioni ai dati sulle vendite e le scorte. I sistemi migliori si integrano con tutti i canali di vendita, così l'inventario resta aggiornato ovunque tu venda.
Anatomia del codice a barre e requisiti di stampa
Il codice a barre segue una struttura precisa. Se un elemento è fuori posto, lo scanner potrebbe non riuscire a leggerlo.
Gli elementi principali sono:
- Quiet zone. È lo spazio bianco vuoto ai lati del codice. Indica allo scanner dove il codice inizia e finisce. Se lo spazio viene occupato da testo, loghi o grafiche, la lettura può non andare a buon fine.
- Caratteri di inizio e fine. Sono gruppi specifici di barre all'inizio e alla fine del codice. Aiutano lo scanner a capire la direzione di lettura.
- Caratteri dei dati. Sono la parte centrale del codice. Le diverse larghezze di barre e spazi rappresentano l'ID prodotto o i numeri SKU.
- Cifra di controllo. È una cifra finale usata per verificare che la lettura sia corretta. Se il calcolo non corrisponde, lo scanner segnala l'errore e richiede una nuova scansione.
Anche un codice a barre che sembra perfetto può risultare illeggibile per una macchina. Tieni presenti questi requisiti di stampa:
- Contrasto elevato. Gli scanner hanno bisogno di una differenza chiara tra barre scure e spazi chiari. Il nero su bianco resta lo standard. Evita il rosso, perché molti scanner usano la luce rossa e potrebbero non rilevare correttamente le barre.
- Dimensione X. Indica la larghezza della barra più sottile del codice. Se è troppo piccola, lo scanner potrebbe non distinguere le singole barre.
- Risoluzione di stampa. I codici a barre dovrebbero essere stampati con una risoluzione minima di 300 dpi (punti per pollice).
- Orientamento. Le barre verticali sono spesso preferibili, perché tendono a subire meno distorsioni durante la stampa.
Consiglio: testa sempre i codici a barre stampati con uno scanner prima di etichettare un'intera spedizione. Un codice che sembra nitido a occhio nudo può comunque essere illeggibile se la risoluzione è troppo bassa.
Tipologie di codici a barre
- Codici a barre lineari unidimensionali (1D)
- Codici a barre bidimensionali (2D)
- Codici a barre personalizzati
- Codici a barre compositi
In genere, i codici a barre sono suddivisi in due categorie principali, a seconda delle dimensioni e del tipo di dati che codificano. I rivenditori scelgono il formato in base al tipo di prodotto, allo spazio disponibile sull'imballaggio e alle esigenze di tracciamento.
1. Codici a barre lineari unidimensionali (1D)
- Codici a barre UPC
- Codici a barre EAN
- Codici a barre Code 39
- Codici a barre Code 128
- ITF-14 e GS1-128
- GS1 DataBar
Nei codici a barre lineari o unidimensionali il modello è formato dalle diverse larghezze delle barre e dagli spazi tra di esse. I lettori di codici a barre leggono questo modello e lo confrontano con i registri dei prodotti in un database o in un sistema POS. Esistono diversi standard globali per i codici a barre unidimensionali, ciascuno dei quali codifica informazioni adatte al proprio utilizzo specifico.
Sono chiamati unidimensionali perché l'altezza delle barre non modifica i dati codificati, ma solo il modello orizzontale.
Codici a barre UPC
Il codice a barre UPC è il tipo di codice a barre più comune, utilizzato per tenere traccia degli articoli nei negozi. Viene utilizzato in Nord America, mentre in Europa normalmente si utilizza l'EAN-13, che è lo standard europeo per la codifica a barre.
Gli UPC sono disponibili in diverse varianti, ciascuna progettata per usi specifici. Un vantaggio dell'utilizzo dei codici UPC è la possibilità di tenere traccia dei prodotti in diversi negozi e canali online.
Il sistema UPC standard codifica 12 caratteri numerici, ma esistono diverse varianti, tra cui:
- UPC-E: una versione a sei cifre utilizzata per spazi più piccoli su pacchetti e documenti.
- UPC-2: prevede l'aggiunta di due cifre a un UPC per riviste e giornali per indicare l'edizione o il numero.
- UPC-5: prevede l'aggiunta di cinque cifre a un UPC, utilizzato dagli editori di libri per indicare i prezzi di vendita suggeriti.
I codici UPC offrono accesso immediato alle informazioni sui prodotti e ai relativi prezzi. Inoltre, supportano sistemi di gestione dell'inventario più avanzati e il tracciamento degli articoli dalla produzione fino alla soluzione POS.

I codici a barre UPC hanno un prefisso aziendale e un identificatore di prodotto.
Codici a barre EAN
EAN è l’acronimo di European Article Number ed è usato a livello internazionale. È simile all'UPC, ma è più diffuso fuori dal Nord America. I due formati più comuni sono:
- EAN-13. È la versione standard a 13 cifre utilizzata per la maggior parte dei prodotti di consumo fuori dal Nord America. La cifra aggiuntiva identifica spesso il Paese o l'area in cui il codice è stato registrato.
- EAN-8. È una versione compressa pensata per prodotti piccoli, come confezioni molto compatte, dove non c’è abbastanza spazio per un'etichetta EAN-13.
La maggior parte degli scanner moderni è omnidirezionale e può leggere sia codici UPC sia codici EAN. Questo significa che, in genere, non serve avere due dispositivi diversi per vendere prodotti su mercati internazionali.
Codici a barre Code 39
Il Code 39 è il codice a barre non UPC più comune. Viene definito da un insieme alfanumerico, il che significa che può rappresentare sia numeri (0-9) sia lettere (A-Z), nonché un numero limitato di caratteri speciali (-,., spazio, $, /, +, %, e l'asterisco (*) come carattere di avvio/arresto).
Viene decodificato da scanner laser, scanner a dispositivo ad accoppiamento di carica (CCD), così come scanner di codici a barre basati su immagini ed è ampiamente utilizzato negli imballaggi e nelle spedizioni.

Esempio di un codice a barre 39.
Codici a barre Code 128
Il Code 128 è un codice a barre alfanumerico ad alta densità che può codificare tutti i 128 caratteri della tabella ASCII (acronimo di American Standard Code for Information Interchange, in italiano "Codice standard americano per lo scambio di informazioni"). È un formato versatile, utilizzato spesso per imballaggi, spedizioni e gestione dell'inventario.
Questo tipo di codice a barre offre tre set di caratteri (A, B, C), che consentono una codifica ottimale di diversi tipi di dati. La sua versatilità lo rende adatto anche per operazioni retail più complesse.
ITF-14 e GS1-128
ITF-14 e GS1-128 sono spesso usati nella logistica e nei centri di distribuzione, soprattutto per identificare colli, imballi e scatole esterne.
- ITF-14. Identifica un collo tramite un Global Trade Item Number (GTIN-14). Può essere stampato direttamente su cartone ondulato ed è apprezzato perché tollera bene superfici più ruvide o stampe meno definite.
- GS1-128. Può indicare cosa contiene il collo tramite identificatori di applicazione. Può includere informazioni come data di scadenza, numero di lotto, peso e quantità.
GS1 DataBar
GS1 DataBar è una famiglia di codici a barre pensata per casi in cui un codice UPC standard è troppo grande o non contiene abbastanza informazioni. Può essere usata, ad esempio, per coupon, prodotti freschi o articoli venduti a peso, perché può codificare anche peso e date di scadenza.
2. Codici a barre bidimensionali (2D)
I codici bidimensionali (2D) archiviano dati in due direzioni, orizzontale e verticale, e possono contenere più informazioni rispetto ai codici lineari. Scopri i più comuni.
Codici QR
I codici a risposta rapida (QR code) sono un formato diffuso di codice a barre bidimensionale che archivia le informazioni sia orizzontalmente che verticalmente in una griglia quadrata. Possono includere più informazioni rispetto ai codici a barre tradizionali e sono facilmente scansionabili da cellulare, motivo per cui sono molto usati nel marketing, nei pagamenti e nel retail.I venditori al dettaglio spesso usano i codici QR per collegare URL, promozioni, schede prodotto o contenuti digitali.

Genera codici QR gratis con il generatore di Shopify.
Codici a barre Data Matrix
Un codice a barre Data Matrix è composto da piccoli moduli quadrati bianchi e neri disposti in una griglia. È utile per codificare dati in spazi molto ridotti e si trova spesso in produzione, elettronica, dispositivi medici e confezioni di piccoli articoli.
Codici a barre PDF417
È un codice impilato che assomiglia a più codici a barre sottili sovrapposti e contiene più dati di un codice lineare. Non si trova in contesti retail in quanto viene utilizzato principalmente per documenti, carte d'imbarco, identificativi e coupon digitali nei programmi fedeltà.
Codici Aztec
Sono codici bidimensionali usati spesso per biglietti di trasporto e di eventi. Il loro motivo centrale facilita la scansione anche quando sono piccoli o visualizzati su uno schermo.
I codici Aztec possono archiviare oltre 3.000 caratteri. Alcuni hanno anche un numero correttivo per recuperare i dati se parte del codice è danneggiata o illeggibile.
3. Codici a barre personalizzati
Tra i vantaggi dell'utilizzo di un codice a barre personalizzato ci sono l'economicità e una maggiore flessibilità nella numerazione dei prodotti. Puoi creare il tuo formato di codice a barre e collegarlo ai dati interni che gestisci. Questo permette una certa libertà nella suddivisione delle cifre in sottocategorie, come le tipologie di prodotto e altre classificazioni.

I codici a barre personalizzati possono contenere più informazioni sui prodotti.
Consiglio: puoi generare e stampare codici a barre personalizzati anche con il generatore di codici a barre gratuito di Shopify.
4. Codici compositi
Un codice composito GS1 è un codice ibrido. Abbina un codice a barre unidimensionale tradizionale a un componente bidimensionale posizionato sopra e separato da un motivo sottile. La parte inferiore può contenere un codice lineare come UPC, EAN o GS1 DataBar, mentre la parte superiore contiene dati aggiuntivi, come numero di lotto, peso o data di scadenza.
I codici compositi sono utili quando vuoi mantenere il flusso di scansione lineare già in uso, ma hai anche bisogno di tenere traccia dei lotti o di informazioni sulla scadenza in un'unica scansione.
Come scegliere il tipo di codice a barre giusto
Per scegliere il sistema di codici a barre più adatto al tuo negozio, valuta questi fattori:
- Settore e confezione. Hai abbastanza spazio sull'etichetta? Il codice rischia di rovinarsi? Sugli articoli elettronici puoi usare codici Data Matrix compatti, mentre per i prodotti alimentari sono più comuni i codici UPC o EAN.
- Quantità di dati. Alcuni codici contengono solo ID numerici, mentre i codici bidimensionali possono includere URL, promozioni, dati di tracciabilità o informazioni di filiera.
- Ambiente di scansione. La scansione avverrà con smartphone, lettore manuale o scanner ad alta velocità? In negozio o in magazzino? UPC, EAN e Code 128 sono adatti alla scansione rapida in cassa. Potresti optare per i tag RFID al posto dei codici a barre se la tua priorità principale è monitorare l’inventario lungo tutta la catena di approvvigionamento.
- Costo. I codici personalizzati sono rapidi ed economici da creare, ma se vendi tramite marketplace o rivenditori terzi potresti aver bisogno di codici standard GS1.
- Scalabilità. Se prevedi di vendere su più canali, come negozio fisico, ecommerce e all’ingrosso, attieniti agli standard di settore per ridurre il rischio di dover rietichettare i prodotti.
Aggiornamento 2026: prepararsi a GS1 Sunrise 2027
Sunrise 2027 è un obiettivo globale del settore retail per rendere i codici a barre bidimensionali pienamente funzionanti alle casse entro la fine del 2027. Non significa che i codici unidimensionali spariranno, ma che i sistemi retail dovranno essere in grado di leggere entrambi.
In vista di Sunrise 2027, i sistemi dovranno:
- Estrarre i dati corretti. Identificare il GTIN nel codice 2D e ignorare o elaborare i dati aggiuntivi, come numeri di lotto o URL, in base alle esigenze.
- Gestire la doppia marcatura. Molti brand stampano già sia un codice unidimensionale sia un codice bidimensionale sulla stessa confezione. Lo scanner deve evitare doppie letture e non deve confondersi quando i due codici sono affiancati.
Se stai aggiornando il tuo sistema, segui questi passaggi:
- Controlla i tuoi dispositivi. Gli scanner laser tradizionali non leggono i codici 2D. Potresti dover passare a scanner imaging in ogni postazione di cassa.
- Aggiorna il firmware. Anche gli scanner imaging possono richiedere aggiornamenti per interpretare correttamente la sintassi GS1.
- Testa confezioni reali. Prova superfici difficili, come buste stropicciate, bottiglie curve e plastiche lucide, per verificare la gestione di riflessi e distorsioni.
- Allineati con i fornitori. Chiedi quali dati intendono codificare, così il tuo database sarà pronto a registrarli.
Per alcuni anni gli scaffali potrebbero contenere confezioni con codici diversi. Aggiornare software e procedure ti aiuterà a gestire sia codici unidimensionali sia bidimensionali e a decidere come archiviare o usare dati come date di scadenza e lotti.
Come vengono generati i codici a barre?
- Crea codici prodotto
- Utilizza un generatore di codici a barre gratuito
- Testa il tuo codice a barre
- Ripeti la procedura per tutti i prodotti
- Stampa le etichette dei tuoi codici a barre
I codici a barre vengono generati utilizzando software specifici. I negozi decidono quali informazioni (per esempio ID prodotto, quantità, colore, taglia o tipo), vogliono rappresentare tramite il codice a barre e scelgono il formato più adatto in base a tali informazioni.
Il software genererà in automatico un codice a barre scansionabile dai lettori. Con il software giusto, un lettore di codici a barre e una stampante di etichette, puoi creare codici a barre personalizzati che ti permettono di determinare la tua simbologia e i numeri dei prodotti.
1. Crea codici prodotto
Se prevedi di vendere tramite rivenditori terzi o marketplace, avrai in genere bisogno di codici ufficiali GS1. GS1 fornisce GTIN (Global Trade Item Number), che diventano parte del codice UPC o EAN del prodotto.
GS1 offre diversi livelli di pagamento in base al numero di codici a barre di prodotto di cui hai bisogno. Una volta stabilito quanti codici a barre ti servono, puoi acquistarne un certo numero e ricevere un prefisso aziendale. Ad esempio, se hai un prefisso aziendale di otto cifre, hai solo tre cifre per i numeri di prodotto, il che si traduce in oltre 1000 possibili combinazioni.
GS1 assegnerà quindi un numero ID del produttore, che è il primo numero del codice UPC a 12 cifre. I numeri rimanenti sono numeri di prodotto assegnati in modo univoco. GS1 assegna questi numeri ai tuoi prodotti una volta che avrai inserito i criteri per determinati campi quali il nome, la quantità, la descrizione, ecc.
Puoi quindi assegnare codici prodotto unici per ciascun articolo o servizio che offri. Questi codici serviranno da base per i tuoi codici a barre, garantendo che ogni prodotto sia facilmente identificabile e compatibile con rivenditori e marketplace.
2. Utilizza un generatore di codici a barre gratuito
Un generatore di codici a barre gratuito ti consente di creare e stampare facilmente codici a barre personalizzati per la tua attività. Questi codici sono particolarmente utili per l'uso interno, perché sono rapidi da creare e convenienti, anche se non sostituiscono gli identificatori universali richiesti da alcuni canali di vendita. Per utilizzare il generatore gratuito:
- Inserisci i dati che desideri codificare nel codice a barre
- Inserisci il tuo indirizzo email
- Scarica il codice a barre personalizzato in formato file PNG per la stampa

Utilizza il generatore di codici a barre gratuito di Shopify per scaricare versioni PNG del tuo codice a barre.
3. Testa il tuo codice a barre
Dopo aver generato il tuo codice a barre, testalo con un lettore o con il tuo sistema POS per assicurarti che rifletta accuratamente le informazioni sul prodotto che hai impostato. In questo passaggio, potrai verificare che il tuo codice a barre funzioni all'interno del tuo sistema di gestione dell'inventario e vendite prima di stampare etichette in grandi quantità.
4. Ripeti la procedura per tutti i prodotti
I negozi hanno bisogno di codici a barre individuali per ciascun prodotto o variante SKU, non per ogni singolo articolo. Se così non fosse, si creerebbe una grande confusione in attività quali distribuzione dei prodotti, gestione dell'inventario e tracciamento delle vendite.
Ad esempio, se hai un lotto di 100 collari per cani dello stesso modello, riceveranno tutti lo stesso codice a barre. Non hai bisogno di 100 codici a barre univoci per ogni collare.
Ripeti il processo di generazione e test del codice a barre per garantire che ogni articolo sia correttamente codificato e identificabile. Questo approccio sistematico garantisce che l'intero inventario sia tracciabile, semplificando il processo di vendita.
5. Stampa le etichette dei tuoi codici a barre
Per i rivenditori che desiderano creare e stampare etichette di codici a barre personalizzati per i loro prodotti, un sistema POS che dispone di un software di codifica a barre integrato è la soluzione ideale. Shopify POS presenta un'app per le etichette di codici a barre al dettaglio che consente ai negozi di progettare e stampare codici a barre su etichette con una stampante di codici a barre POS o qualsiasi stampante a getto d'inchiostro o laser.
Se imposti e acquisti codici a barre da GS1, accedi e gestiscili direttamente tramite GS1 Italy. Da lì, puoi utilizzare vari metodi di creazione delle etichette per scaricare e stampare i tuoi codici a barre.
Vantaggi e modi per utilizzare i codici a barre nel retail
- Operazioni POS efficienti
- Gestione dell’inventario e monitoraggio accurati
- Visibilità migliorata in tutta la catena di fornitura
- Meno errori umani
- Esperienza clienti migliorata
Operazioni POS efficienti
I codici a barre sui prodotti sono perfetti per accelerare il processo di checkout, reso o cambio, eliminando inserimenti manuali ed errori umani. I rivenditori possono anche aggiungere i codici a barre sulle ricevute.
Molti sistemi POS (incluso Shopify POS) possono creare un codice a barre per una transazione che memorizza le informazioni relative alla vendita. I codici a barre delle ricevute possono includere i seguenti dati:
- Data e ora dell'acquisto
- Numero del negozio, in presenza di più punti vendita
- Numero della cassa
- Nome dell'assistente alla vendita
- Prezzo dell'articolo
- Buoni o sconti utilizzati
- Metodo di pagamento
Gestione dell’inventario e monitoraggio accurati
Gli esaurimenti delle scorte portano i clienti a rivolgersi ai tuoi concorrenti. I sistemi di inventario basati sui codici a barre ti aiutano ad avere gli scaffali pieni monitorando le vendite e mantenendo sempre aggiornati i dati sull’inventario. Gli strumenti di inventario possono attivare i riordini quando scendono sotto un livello prestabilito.
Anche le posizioni di scaffalatura possono avere codici a barre scansionabili e memorizzabili, in modo da collegare la posizione a un prodotto e ottimizzare l'organizzazione del magazzino.
Visibilità migliorata in tutta la catena di fornitura
Grazie ai codici a barre, i retailer possono scansionare gli articoli in diverse fasi per creare una traccia digitale: produzione, spedizione, ricezione della merce, rifornimento e altro ancora. Questo crea una traccia digitale utile per capire dove si trova un prodotto e in quale fase della filiera si trova.
Inoltre, con la scansione dei codici a barre, i dati vengono trasmessi a sistemi ERP o di gestione dell’inventario, così puoi analizzare i dati per ottimizzare i percorsi, stimare l’esaurimento delle scorte o individuare eventuali ostacoli nella catena di fornitura.
Meno errori umani
Chiedere al personale di contare manualmente ogni prodotto o inserire codici a mano aumenta il rischio di dati inventariali errati. Con un sistema di codici a barre, il personale può scansionare l'etichetta del prodotto e aggiornare automaticamente quantità, movimenti e registrazioni nel sistema.
Esperienza cliente migliorata
I codici a barre rendono il checkout più rapido perché eliminano la necessità di inserire manualmente prezzi o nomi dei prodotti. Aiutano anche a mantenere prezzi coerenti tra scaffale e cassa. Meno errori manuali si traducono in meno attese, meno controlli dei prezzi e meno rischi di addebiti sbagliati.
Applicazioni avanzate dei codici a barre nel retail
- Tracciamento e gestione degli asset
- Programmi fedeltà e coinvolgimento dei clienti
- Autenticazione dei prodotti e prevenzione delle contraffazioni
Tracciamento e gestione degli asset
I codici a barre non servono solo per i prodotti. Possono anche tracciare beni del negozio, come hardware POS, computer aziendali e schermi digitali informativi.
Scansionando questi codici puoi consultare dati come:
- Data di acquisto
- Dettagli della garanzia
- Informazioni di contatto del produttore
- Programma degli interventi di manutenzione
- Posizione, per esempio uno specifico punto vendita
La gestione degli asset tramite codici a barre aiuta a mantenere ordine e conformità senza affidarsi solo a promemoria manuali.
Programmi fedeltà e coinvolgimento dei clienti
I codici a barre rendono più semplice riscattare premi fedeltà in negozio. Puoi collegare codici fisici o digitali a profili cliente unificati, offrendo promozioni personalizzate e un'esperienza coerente tra online e offline.
Ad esempio, puoi inviare a un cliente VIP un'email con un coupon dotato di codice a barre, riscattabile alla cassa. Una volta scansionato, il sistema può registrare l'acquisto e aiutarti a creare campagne future più pertinenti.
Autenticazione dei prodotti e prevenzione delle contraffazioni
I codici a barre possono supportare l'autenticazione dei prodotti. Durante un reso, il personale può scansionare l'etichetta per recuperare dati come numero di serie, data di acquisto o storico delle scansioni. Se il codice non esiste o risulta sospetto, il sistema può segnalarlo per ulteriori verifiche.
Differenza tra SKU e codici a barre
SKU e numeri di codice a barre permettono entrambi di gestire l'inventario ma hanno scopi differenti. Uno SKU è un codice univoco assegnato da un rivenditore per la gestione interna dello stock, personalizzabile in base alle esigenze dell'azienda. A differenza degli SKU, i codici a barre sono identificatori universali utilizzati tra i rivenditori per la scansione e il tracciamento dei dati, consentendo una gestione dell'inventario efficiente e riducendo i costi.
Quando utilizzare uno SKU
Utilizza gli SKU per il monitoraggio interno dei livelli di stock. Ad esempio, puoi suddividere in categorie i gioielli per dimensione, materiale e tipo utilizzando un codice facile da comprendere. Oppure gli orecchini a cerchio d'oro di media grandezza potrebbero essere codificati come "MED-ORO-CIRC-01".
È possibile convertire gli SKU in codici a barre per la scansione, ma ricorda che gli SKU sono destinati all'uso interno, a differenza dei codici a barre universali, che sono utilizzati per le transazioni e una gestione più ampia dell'inventario.
Quando utilizzare un codice a barre
Utilizza i codici a barre come identificatori di prodotto universali tra diversi rivenditori e canali di vendita. Questo fa sì che un prodotto abbia lo stesso codice a barre ovunque.
Lo stesso modello di frigorifero avrà lo stesso UPC in diversi negozi, a differenza degli SKU specifici per ogni negozio. Questa codifica universale facilita le vendite dei prodotti sia nei negozi fisici sia online, motivo per cui gli UPC sono cruciali per gestire l'inventario su tutte le piattaforme di vendita al dettaglio.
Codici a barre, RFID e NFC
Codici a barre, RFID e NFC sono tecnologie usate per tracciare, identificare e interagire con prodotti e asset nel retail. Funzionano però in modo diverso.
|
Caratteristica |
Codice a barre |
RFID |
NFC |
|---|---|---|---|
|
Casi d'uso |
Gestione inventario e checkout |
Tracciamento inventario in massa e logistica |
Pagamenti mobili o autenticazione prodotto |
|
Tipo di tecnologia |
Ottica |
Onde radio |
Onde radio |
|
Richiede linea visiva |
Sì |
No |
No |
|
Distanza di scansione |
Fino ad alcuni metri con lettori standard |
Variabile in base al tag e al lettore |
Molto breve, in genere pochi centimetri |
|
Sicurezza |
Bassa, i codici possono essere copiati |
Più alta se usa crittografia o autenticazione |
Più alta se usa crittografia o autenticazione |
Genera codici a barre per il tuo negozio
Ora che sai come funzionano i codici a barre, puoi renderti conto di quanto siano semplici e diretti. I codici a barre sono una rappresentazione visiva o un'immagine di un identificatore di prodotto. I dispositivi possono leggerli e indicare dati sui tuoi prodotti che ti aiutano a gestire meglio la tua attività.
Sistemi come Shopify POS possono aiutarti a integrare la gestione dei codici a barre con i tuoi prodotti senza intoppi. Puoi stampare etichette, scansionare articoli alla cassa e aggiornare automaticamente le quantità di stock nel sistema di gestione dell'inventario, ottenendo dati più precisi e velocizzando l'esperienza di acquisto.
Come funzionano i codici a barre: domande frequenti
Come funziona un codice a barre?
Un codice a barre codifica informazioni come l'identificazione di un prodotto, il prezzo e il produttore. Consente una scansione rapida alle casse e una gestione efficiente dell'inventario.
In che modo le aziende generano i codici a barre?
Le aziende ottengono numeri di identificazione unici da organizzazioni come GS1 e poi utilizzano software per creare i codici a barre. Questo processo garantisce che ogni prodotto abbia un codice a barre unico a livello mondiale.
Come è composto un codice a barre?
I codici a barre unidimensionali sono composti da barre nere e spazi bianchi che rappresentano numeri e lettere. I lettori leggono questo modello visivo per decodificare le informazioni. La struttura include anche spazi bianchi laterali, caratteri di inizio e fine e una cifra di controllo.
Qual è la differenza tra UPC ed EAN?
Un UPC è un codice a barre a 12 cifre usato soprattutto negli Stati Uniti e in Canada. Un EAN contiene in genere 13 cifre ed è lo standard più diffuso a livello internazionale, inclusa l'Europa. Molti scanner moderni possono leggere entrambi.
I codici a barre 2D sostituiranno gli UPC?
Non subito. Durante la transizione, molti brand useranno la doppia marcatura, cioè stamperanno sia un codice 1D sia un codice 2D sulla confezione, così da mantenere la compatibilità con scanner e sistemi più datati.
Quali tipi di codici a barre usano i negozi al dettaglio?
Molti negozi usano codici UPC o EAN per i prodotti di consumo standard. Possono usare anche Code 128, Code 39, codici personalizzati o codici 2D, in base al tipo di prodotto, al canale di vendita e alle esigenze di tracciamento.
Qual è il miglior codice a barre per il retail?
Per molti prodotti retail standard, UPC ed EAN sono le opzioni più adatte perché sono ampiamente supportate dai sistemi POS e riconosciute dai rivenditori.
Tutti i negozi usano gli stessi codici a barre?
Non tutti i negozi usano gli stessi codici, ma molti adottano formati standard come UPC o EAN per garantire coerenza con fornitori, marketplace e sistemi POS. Alcuni rivenditori usano anche codici generati internamente per etichettatura e tracciamento propri.





