I tuoi clienti trascorrono online tantissimo tempo. Tuttavia, i tuoi messaggi di marketing devono competere per attirare la loro attenzione in un panorama caratterizzato da un numero crescente di canali digitali e da una grande varietà di contenuti. Inoltre, molti dei metodi tradizionali utilizzati per raggiungerli non sono più altrettanto efficaci.
I consumatori di oggi non si fidano più della pubblicità e le decisioni di acquisto sono spesso influenzate da consigli di amici, familiari e figure di cui si fidano.
Per conquistare la fiducia del pubblico, un brand deve offrire qualcosa di concreto: informazioni utili, conoscenze pratiche, o semplicemente contenuti capaci di strappare un sorriso. Creare e pubblicare questo tipo di contenuti è ciò che si definisce content marketing.
Il content marketing trasforma il rapporto con la clientela, portandolo oltre la semplice transazione. Pubblicando contenuti di valore, e lasciando che altri li condividano, il brand diventa un punto di riferimento affidabile.
Non tutto il materiale promozionale, però, è content marketing. In questa guida troverai un'introduzione al content marketing e scoprirai quale tipo di contenuto è più efficace per la tua attività.
Cos'è il content marketing?
Il content marketing consiste nell'usare i contenuti come strumento per costruire fiducia con il proprio pubblico. Invece di puntare sulla persuasione pubblicitaria, mette l'expertise dell'azienda al servizio dei clienti. Creando contenuti con un punto di vista originale e una competenza unica, si costruiscono relazioni durature.
Il concetto di fondo è semplice: il content marketing non riguarda la vendita di un prodotto, ma l'educazione o l'intrattenimento del pubblico attraverso i contenuti, così da entrare in contatto con potenziali clienti e clienti già acquisiti in ogni fase del loro percorso. Ecco come funziona in pratica.
Per raggiungere il proprio pubblico, un brand può:
- Condividere contenuti coinvolgenti sui social media, come Instagram e Facebook
- Pubblicare video sulle piattaforme dedicate, come TikTok e YouTube
- Pubblicare contenuti web ottimizzati per comparire in cima ai risultati di ricerca
Per offrire valore lungo tutto il percorso d'acquisto, un brand può:
- Produrre contenuti di qualità che aiutino le persone ad approfondire argomenti di loro interesse
- Creare contenuti capaci di sorprendere e intrattenere, rafforzando al contempo i valori del brand
- Usare dati e risorse proprietarie per offrire al pubblico spunti di riflessione su se stesso
Ma cosa si intende esattamente per contenuto di qualità? Come ha scritto Ann Handley, guru del content marketing e autrice del bestseller Everybody Writes: "Un contenuto di qualità è ricco di utilità concreta, trabocca di ispirazione e dimostra un'empatia costante verso il pubblico".
Questo approccio si distingue dal marketing tradizionale, spesso orientato alla vendita immediata. Il content marketing mette al primo posto i bisogni della clientela, non i messaggi del brand. Costruire un'esperienza del cliente eccellente attraverso i contenuti genera fiducia e, nel tempo, aumenta i ricavi.
I tipi di contenuto nel content marketing
- Contenuto online
- Blog
- Content marketing B2B
- Content marketing B2C
- Content marketing per l'ecommerce
- Content marketing interattivo
- Infografiche
- Podcast
- Video
- Social media
- Contenuto virale
- Branded content
- Thought leadership
La buona notizia, e al tempo stesso la sfida, è che nel content marketing non esiste un modello unico di successo. Ogni azienda può costruire un piano editoriale su misura, in base al proprio pubblico e ai punti di forza del team di marketing.
Partiamo dalla definizione dei principali formati del content marketing:
Contenuto online
Nel content marketing, il contenuto online comprende qualsiasi informazione condivisa in formato digitale, che sia testuale, audio o visiva. Rientrano in questa categoria i contenuti pubblicati su social media, sito web, email e altri canali digitali.
Blog
I blog sono tra i canali di content marketing più diffusi. Pubblicare articoli che rispondono alle domande più frequenti del pubblico aiuta ad attrarre visitatori sul sito e a costruire credibilità. La produzione di articoli, sia brevi che approfonditi, è un elemento chiave dell'inbound marketing: l'obiettivo è creare contenuti che si posizionino per le parole chiave che la clientela ideale utilizza nelle sue ricerche.
Content marketing B2B
Il content marketing B2B si rivolge a professionisti nel contesto lavorativo. È realizzato da aziende che vendono prodotti o servizi ad altre aziende, con l'obiettivo di aumentare la notorietà del brand, il traffico, i contatti qualificati e le vendite. Dato che i cicli d'acquisto sono più lunghi e i valori delle transazioni più elevati, il contenuto B2B punta spesso su asset di alto valore. La loro rilevanza percepita consente di renderli accessibili solo previa registrazione, richiedendo i dati di contatto dell'utente.
Un modo efficace per dimostrare la competenza dell'azienda è pubblicare report, ebook o altri contenuti di approfondimento. Questa strategia funziona particolarmente bene se si dispone di dati proprietari o di esperti del settore. Se i dati sono interessanti, altri media o aziende potrebbero citarli, garantendo visibilità gratuita.
Content marketing B2C
Il content marketing B2C crea contenuti pensati per aiutare le persone a vivere meglio, in un certo senso. A differenza del B2B, il contenuto B2C tende a essere breve e di facile fruizione. Articoli sintetici, video e post sui social sono i formati più comuni in questo ambito.
Nel B2C è raro che i consumatori debbano fornire i propri dati di contatto per accedere a un singolo contenuto scaricabile. Più spesso, li condividono in cambio di accesso esclusivo a vantaggi speciali, flussi di contenuti continuativi o community.
Content marketing per l'ecommerce
Il content marketing per l'ecommerce si concentra sull'uso dei canali digitali per generare vendite online. Si tratta di un approccio prevalentemente digitale, mentre il marketing B2B e B2C può includere anche eventi in presenza e materiali fisici come i libri.
Ad esempio, un wine club online potrebbe proporre un test per definire il profilo gustativo dell'utente e abbinare ricette a specifiche tipologie di vino. Un ecommerce di preparati per dolci senza glutine potrebbe gestire un canale YouTube dedicato all'intrattenimento e alla cucina.
Content marketing interattivo
Il content marketing non si limita a contenuti fruiti passivamente dal pubblico: può includere anche contenuti interattivi, co-creati insieme agli utenti.
È possibile realizzare quiz online o materiali scaricabili che l'utente può compilare, ricevendo in cambio contenuti personalizzati in base alle proprie risposte. Come per altri contenuti di valore, si può richiedere un indirizzo email per accedervi.
Infografiche
Le infografiche sono un formato visivo pensato per rendere accessibili informazioni complesse. Devono essere chiare, immediate e facilmente condivisibili. Possono sintetizzare contenuti scritti (come un report) o video (come un tutorial) per raggiungere un nuovo pubblico o adattarsi a un canale diverso.
Ad esempio, un report medico sulle principali cause del mal di testa potrebbe diventare un'infografica visivamente efficace destinata al grande pubblico. Questo formato viene spesso ricondiviso dal pubblico su diversi canali, rafforzando ulteriormente la reputazione del brand.
Podcast
Alcuni brand integrano i podcast nella propria strategia di content marketing per raggiungere chi preferisce ascoltare piuttosto che leggere o guardare. Il podcast è anche un ottimo strumento per valorizzare i thought leader aziendali che si esprimono meglio parlando che scrivendo, e offre l'opportunità di avviare conversazioni tra i vertici dell'azienda e ospiti autorevoli del settore.
Video
Il video permette di connettersi con il pubblico a un livello emotivo più profondo rispetto ad altri formati. È uno strumento di storytelling dinamico che consente di dimostrare la competenza del brand e la comprensione dei bisogni del proprio pubblico.
I contenuti video funzionano bene sia sul web che sui principali social media. TikTok e Instagram privilegiano i video brevi. YouTube è storicamente la piattaforma dei video lunghi, ma con il lancio degli Shorts punta a competere nel formato breve. Queste piattaforme offrono anche spazi pubblicitari per i brand che vogliono promuovere i propri video a pagamento.
Social media
Molte aziende considerano i social media semplicemente un canale di distribuzione dei contenuti, ma il loro potenziale è molto più ampio. I social permettono di adattare i contenuti alle caratteristiche e alle preferenze di ogni piattaforma, favoriscono l'interazione diretta con il pubblico, consentono di porre domande e amplificano la voce dei fan del brand. Le piattaforme più utilizzate per il content marketing B2C includono TikTok, Instagram, Facebook, X, LinkedIn e Pinterest.
Contenuto virale
Il contenuto virale non è una strategia: è il risultato, spesso desiderato e raramente ottenuto, di contenuti che dimostrano una comprensione autentica del proprio pubblico.
Un contenuto virale è riconoscibile, condivisibile, e viene ampiamente ripreso, imitato e persino parodiato. "Diventare virale" significa raggiungere un pubblico molto più vasto di quello inizialmente previsto. Un esempio celebre è la serie video Will It Blend? di Blendtec.
Branded content
Se, ad esempio, hai mai acquistato una guida Michelin ai ristoranti, hai già avuto a che fare con il branded content. Questa forma di content marketing è utile e risponde a bisogni reali dei consumatori, ma riflette chiaramente l'identità e i valori del brand.
Thought leadership
La thought leadership è un tipo di contenuto prodotto da figure di riferimento all'interno di un determinato settore. Si distingue per la capacità di esprimere punti di vista originali e idee controcorrente, basati sull'esperienza diretta di chi li propone.
Questo formato valorizza la competenza dei leader aziendali, posizionandoli come voci autorevoli nel proprio campo. È importante precisare che il brand in sé non può diventare un thought leader, ma promuovendo le figure interne che lo sono, l'azienda guadagna credibilità per associazione.
Come funziona il content marketing?
Come in qualsiasi relazione, costruire fiducia con i consumatori richiede tempo. Il content marketing accompagna la clientela lungo tutto il suo percorso d'acquisto. Tradizionalmente, i contenuti vengono suddivisi in base a tre fasi del funnel.
Fase di consapevolezza (TOFU)
Il percorso d'acquisto inizia con la fase di consapevolezza, nota anche come "top of funnel" (TOFU). In questa fase, i potenziali clienti identificano i propri problemi e le proprie esigenze.
L'utente sta cercando una soluzione, ma non ha ancora definito con chiarezza né il problema né le possibili risposte. I contenuti più efficaci in questa fase sono guide pratiche e tutorial che affrontano direttamente le difficoltà che i consumatori stanno cercando di risolvere.
Fase di considerazione (MOFU)
Nella fase di considerazione, o "middle of funnel" (MOFU), i consumatori valutano le possibili soluzioni al proprio problema. Sono interessati ad approfondire e cercare opzioni concrete. I contenuti in questa fase devono essere informativi e accennare, senza insistere, a come i tuoi prodotti o servizi possano rappresentare la risposta giusta. I clienti sanno già che esiste una soluzione: stanno cercando quella più adatta a loro.
Fase decisionale (BOFU)
Nella fase decisionale, o di conversione, il potenziale cliente è pronto a scegliere. Potrebbe stare confrontando diverse opzioni alla ricerca della migliore. I contenuti in questa fase possono trasformare i contatti in acquirenti, mettendo in evidenza la proposta di valore unica del brand. È il momento di comunicare con chiarezza cosa distingue la tua azienda dalla concorrenza.
Il nuovo percorso d'acquisto: tutto, ovunque, tutto insieme
La rapida trasformazione digitale degli ultimi anni ha cambiato profondamente il customer journey. Il modello di funnel tradizionale può ancora essere valido in alcuni contesti, ma in altri risulta del tutto inadeguato.
La società di analisi Gartner propone un approccio più radicale: il nuovo percorso d'acquisto B2B è centrato sui ruoli, non sulle fasi. Secondo Gartner (pagina in inglese), "il percorso d'acquisto B2B di oggi segue un percorso non lineare che assomiglia più a un insieme di compiti distinti che l'acquirente deve completare per arrivare all'acquisto finale".
I content marketer che costruiscono la propria strategia attorno a questo modello creano contenuti pensati per quattro funzioni specifiche:
- Identificazione del problema
- Esplorazione delle soluzioni
- Definizione dei requisiti
- Selezione del fornitore
Qualunque approccio si scelga, è fondamentale allineare i contenuti agli obiettivi dell'acquirente.
Come costruire una strategia di content marketing efficace
- Definisci obiettivi SMART
- Conosci il tuo pubblico
- Scegli i canali giusti
- Scegli gli strumenti giusti
- Crea contenuti con costanza e coerenza
- Monitora e adatta
Creare contenuti non genera automaticamente fatturato. Sono i contenuti allineati a una strategia ben definita a produrre risultati concreti per il business. Ecco i passi da seguire per costruire la tua strategia di content marketing online.
1. Definisci obiettivi SMART
Prima di creare il primo contenuto, è fondamentale chiarire perché stai investendo nel content marketing. Il punto di partenza della tua strategia è definire obiettivi misurabili e specifici, coerenti con le finalità del business.
Per rendere concreto il contributo del content marketing, usa il metodo degli obiettivi SMART. Ogni lettera dell'acronimo rappresenta una caratteristica che rende un obiettivo raggiungibile:
- S: Specifico
- M: Misurabile
- A: Raggiungibile (Attainable)
- R: Rilevante
- T: Temporalmente definito
Ecco un esempio di obiettivo SMART per la notorietà del brand: "Aumentare la brand awareness incrementando il traffico organico al sito del 20% entro la fine dell'anno".
2. Conosci il tuo pubblico
Evita di creare contenuti basandoti sulla tua persona come modello di cliente ideale: raramente coincidi con il profilo della tua clientela tipo. Per differenziarti e relazionarti davvero con il tuo pubblico, devi prima conoscerlo a fondo:
- Chi sono i tuoi clienti ideali?
- Quali difficoltà affrontano?
- Come puoi aiutarli attraverso contenuti che solo tu puoi creare?
Puoi rispondere a queste domande combinando conversazioni dirette con i clienti, social media listening e ricerca online. È un passaggio cruciale che molti professionisti del marketing trascurano.
Senza una comprensione profonda dei tuoi clienti, è difficile creare contenuti che facciano davvero la differenza nella loro vita. E se cerchi di parlare a tutti, rischi di non parlare davvero a nessuno.
3. Scegli i canali giusti
Con tempo e risorse limitati, è impossibile presidiare ogni canale che i tuoi clienti potrebbero usare. Per stabilire le priorità, considera i tuoi obiettivi di content marketing e le competenze del tuo team, poi valuta quali canali si adattano meglio.
Content marketing per la brand awareness: social media e blog
Per aumentare la notorietà del brand, è importante raggiungere un pubblico ampio ma profilato.
- I social media sono particolarmente efficaci per la brand awareness, con metriche di audience ed engagement specifiche per ogni piattaforma.
- Ogni social richiede un approccio su misura: Instagram per i contenuti visivi, LinkedIn per il B2B, e così via.
- Il blog offre uno spazio proprietario per lo storytelling, utile a costruire una brand identity autentica.
Content marketing per la lead generation: approfondimenti e webinar
Se il tuo obiettivo è generare contatti qualificati, punta su canali ad alto valore che incentivino le persone a fornire i propri dati. I webinar e i contenuti di approfondimento sono i canali più performanti per la lead generation.
- I contenuti di approfondimento offrono un livello di informazione che la clientela non trova altrove.
- I webinar vanno oltre, trasformando la trasmissione di informazioni in un'esperienza interattiva.
- Entrambi i canali sono strumenti efficaci per dimostrare competenza, costruire credibilità e stimolare azioni immediate, inclusa la raccolta di contatti.
Content marketing per il coinvolgimento e la fidelizzazione: social media e content hub
Oltre a costruire notorietà, i social media sono utili per creare community, favorire l'interazione in tempo reale e gestire il servizio clienti.
- Pubblica contenuti pensati per ogni piattaforma, che incoraggino l'interazione e siano accompagnati da un engagement autentico. Questo approccio crea un senso di appartenenza e comunità tra il pubblico.
- Crea content hub focalizzati su un bisogno specifico della clientela, con blog, casi studio, guide operative e tutorial che l'aiutino a ottenere il massimo dai tuoi prodotti o servizi.
Content marketing per la thought leadership: contenuti editoriali e LinkedIn
La thought leadership può assumere molte forme, ma si distribuisce principalmente attraverso le pubblicazioni di settore e LinkedIn.
- Le pubblicazioni di settore accettano spesso contributi esterni con analisi approfondite, ricerche e commenti. Questo ti permette di "prendere in prestito" il pubblico di una testata per i tuoi contenuti di thought leadership.
- LinkedIn consente di ampliare la portata attingendo alla rete professionale di un o una thought leader. Valuta un mix tra la pubblicazione nativa su LinkedIn e l'uso della piattaforma per indirizzare i lettori verso i tuoi canali proprietari.
4. Scegli gli strumenti giusti
Strumenti come Google Analytics permettono di monitorare il traffico generato dai tuoi contenuti, la sua provenienza e il livello di coinvolgimento del pubblico. Queste informazioni sono preziose per affinare la strategia, verificare che i contenuti raggiungano il pubblico target e suscitino il suo interesse.
Esistono altri strumenti e risorse utili per ottimizzare le attività di content marketing:
- Content Marketing Institute, per accedere a corsi e risorse sul content marketing.
- Hootsuite, per pianificare, analizzare e ottimizzare le strategie di content marketing.
- CoSchedule, per l'ideazione di argomenti, la pianificazione del calendario editoriale e la misurazione delle performance.
- Buffer, per la gestione dei social media e la distribuzione dei contenuti.
- HubSpot, per corsi su content marketing e inbound marketing.
- Google Trends, per capire cosa le persone cercano online.
- Answer the Public, per scoprire le domande che le persone si pongono sul tuo argomento.
- Contenuti gratuiti su siti come MarketingProfs, Copyblogger e Contently.
- Strumenti di intelligenza artificiale come ChatGPT, Copy.ai e Writer per supportare l'ideazione e il riutilizzo dei contenuti.
5. Crea contenuti con costanza e coerenza
Una strategia di contenuto vale quanto la sua esecuzione. Per raggiungere i tuoi obiettivi, crea contenuti in linea con la strategia definita, con una cadenza regolare. Costruisci il tuo pubblico investendo in una scrittura curata, immagini di brand di qualità e una produzione professionale per i contenuti multimediali.
Pianifica di dedicare alla pubblicazione dei contenuti tanto tempo e budget quanto ne hai investiti nella creazione. Torna all'analisi del pubblico del secondo passaggio per orientare la pubblicazione e capire come il tuo pubblico trascorre il tempo online. Poi costruisci una strategia di pubblicazione su misura.
6. Monitora e adatta
La tua strategia di contenuto non è scolpita nella pietra. Per esprimere il suo pieno potenziale e contribuire agli obiettivi di business, va rivista e aggiornata con regolarità.
Monitora i progressi rispetto agli obiettivi definiti. Se qualcosa non funziona, cerca di capire il perché e apporta le correzioni necessarie. Strumenti come Google Analytics e le analisi native delle singole piattaforme ti aiuteranno a tenere sotto controllo le metriche più rilevanti.
Esempi di content marketing per le PMI
Il content marketing non richiede budget elevati né team numerosi per produrre risultati concreti. Lasciati ispirare da questi esempi di piccole imprese che hanno usato i contenuti per far crescere il proprio business.
Goodfair
Goodfair pubblica contenuti educativi su moda e sostenibilità.
Goodfair ha costruito una base di clienti attenti all'ambiente attraverso la pubblicazione di contenuti educativi. Il loro blog affronta la moda eco-friendly con un tono fresco e originale: articoli su come diventare consumatori consapevoli, perché acquistare camicie di flanella di seconda mano, come riciclare i propri vestiti.
Puoi prendere un aspetto apparentemente poco attraente dei valori della tua azienda o di un beneficio del prodotto e trasformarlo in qualcosa di inaspettato e coinvolgente?
Terrebleu
Il sito di Terrebleu riflette l'identità del brand, orientata al benessere e ai prodotti naturali.
Terrebleu propone prodotti di bellezza, alimentari e per la casa a base di lavanda. Ma il sito usa i contenuti anche per trasmettere ai visitatori un senso di tranquillità. La loro vasta libreria di contenuti offre una riproduzione digitale dell'atmosfera rilassante della piantagione di lavanda: dai post sul benessere alle riprese aeree della tenuta, il brand crea un'esperienza del cliente serena e coinvolgente.
Contenuti come questi sono un modo efficace per mostrare ai clienti il risultato ideale dell'acquisto dei tuoi prodotti.
Fly by Jing
Le ricette originali e i contenuti di Fly by Jing incoraggiano le persone a sperimentare con il peperoncino.
Grazie alle ricette e ai contenuti di Fly by Jing, sempre più persone hanno trovato il coraggio di osare con il piccante. Il sito propone ricette che mettono le spezie al centro e rendono le avventure culinarie, come imparare a fare i ravioli cinesi in casa, qualcosa di accessibile e stimolante.
Quando hai un prodotto nuovo senza concorrenti diretti, i contenuti mostrano alla clientela come trarre il massimo dal proprio acquisto.
Il content marketing può far emergere il tuo negozio
I consumatori di oggi prediligono contenuti coinvolgenti che rispecchino la loro personalità e i loro interessi. Anche se sono sempre alla ricerca di nuovi canali e tipi di contenuti, si può affermare con certezza che il content marketing è destinato a durare.
Con una solida strategia di contenuti, potrai distinguerti dalla massa e raggiungere efficacemente i tuoi clienti ideali. A prescindere dalla fase in cui si trovano nel processo decisionale di acquisto, potrai creare contenuti che mantengano il tuo brand di ecommerce sempre in primo piano.
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Content marketing cos'è: domande frequenti
Qual è un esempio di content marketing?
Un esempio di content marketing è la gestione di un blog per attrarre nuovi clienti sul sito. Offrendo contenuti di valore, si possono raggiungere lettori che nel tempo potrebbero diventare clienti.
Cosa fa un content marketer?
Un o una content marketer sviluppa, gestisce ed esegue un piano di content marketing. Il suo obiettivo è attrarre e fidelizzare i clienti creando e pubblicando contenuti pertinenti e di valore. Puoi affidarti a content marketer freelance, professionisti part-time o a una figura interna per gestire il tuo programma editoriale.
Quali sono i 7 passaggi del content marketing?
- Pianificazione: definisci una strategia e un piano di content marketing.
- Creazione: produci contenuti di qualità che rispondano agli interessi del tuo pubblico target.
- Selezione: seleziona e condividi contenuti di terzi rilevanti per il tuo pubblico.
- Promozione: distribuisci i contenuti attraverso diversi canali, come social media, email marketing e pubblicità a pagamento.
- Coinvolgimento: stimola il pubblico a interagire con i contenuti e a fornire feedback.
- Conversione: trasforma il pubblico in clienti o contatti qualificati.
- Analisi: valuta i risultati e adatta la strategia di conseguenza.
Quali sono i 4 pilastri del content marketing efficace?
- Conoscere il proprio pubblico.
- Allineare i contenuti al ciclo di vendita.
- Investire nella pubblicazione dei contenuti.
- Misurare e analizzare i risultati.
Come si è evoluto il content marketing nel tempo?
Il content marketing si è continuamente adattato per raggiungere i clienti dove si trovano e nel formato che preferiscono. I suoi esempi più antichi sono riviste e libri prodotti artigianalmente. Oggi il content marketing include esperienze fisiche, digitali e in presenza, nei formati scritti, audio e video. Con l'accelerazione dell'intelligenza artificiale e delle nuove tecnologie, il content marketing diventerà sempre più personalizzato, capace di rispondere alle preferenze dei singoli consumatori.
Quali sono i KPI più utilizzati nel content marketing?
I KPI del content marketing variano in base agli obiettivi di business dell'azienda.
- I KPI per la lead generation includono il numero di contatti generati, il ritorno sull'investimento (ROI) marketing e il costo per lead.
- I KPI per la brand awareness includono la domain authority, il posizionamento per parole chiave, il traffico organico, i referral dai social media e il numero di backlink.
- I KPI per il coinvolgimento e la fidelizzazione includono il valore del ciclo di vita del cliente, il tasso di abbandono e il tasso di engagement sui social media.





